Quando partimmo per questa nuova avventura, ci fu un primo incontro con le maestre e le rappresentanti di classe: specificammo che uno spettacolo del genere avrebbe avuto un esito finale giudicabile dal “6” (non certo meno della sufficienza) fino al mirabile “10 e lode”. Per l’eccellenza serviva la collaborazione di tutti, fin dalla partenza: occorreva l’impegno dei genitori, delle maestre e, soprattutto, della direttrice.
Possibile era inscenare una banale recita scolastica (giusto per “ciullarsi” il contributo del progetto) ma, in quel caso, la Scuola avrebbe dovuto scegliere altri “Esperti”.
Calendario alla mano, 13 erano le prove teatrali stabilite: recita, canto e ballo! …Pochissime! Assodato che la scuola (la direttrice), anche se non remunerandoli come ore progettuali, comunque non si dispose ad altri incontri (?!? ...e così cominciammo proprio bene), l’obiettivo rimase quello di mirare a fare al meglio quanto promosso …avevamo bisogno almeno del doppio degli incontri!
Per non essere perdenti, rimediammo grazie all’Ass.“PerLaNostraCittà” del sempre predisposto amico Aldo Raucci (N.d.R.: oramai sono anni che organizzo spettacoli col suo prezioso e “gratuito” aiuto). Così, con la sede disponibile e il crogio di “permessi in altre strutture”, eravamo pronti alla battaglia! La formazione scese definitivamente in campo!
Con me e le maestre si schierarono: per la recita l’amico Vito Graniglia, assieme all’organizzatrice Giusy; per il Canto, ci affidavamo al cantautore emergente Mario; e poi, poi …Urca! …i balletti?
Oddio, i balletti chi li dirigerà?...
<<Care "Signore Rappresentanti", dimenticavo! Mi serve una mamma che abbia un minimo di preparazione per le coreografie dei balletti da inscenare! Pensiamo anche ad una figlioletta più grande che avesse un minimo di predisposizione!>>
…e grazie al suggerimento di Gabriella, giunse la disponibilità del top! Il massimo che un progetto come il nostro potesse ambire: Adele Lippolis! Quotata coreografa della Palestra V.I.P. (altra struttura resasi disponibile a “titolo gratuito” per il montaggio di tutti i balletti).
La squadra era veramente ottima, non si poteva più fallire!
E così fu! Il risultato sotto gli occhi di tutti! Quasi 60 ragazzi, non selezionati …ognuno interprete con quell’indirizzo da lui stesso scelto nel modulo fin dall’inizio. Un lavoro di squadra che si è completato nel migliore dei modi. Una rappresentazione gradita e applaudita dalla platea che ha avuto un'unica nota dolente: l'inspiegabile frettoloso invito ad abbandonare il palco! Dovevamo dare spazio allo spettacolo successivo delle 20,30; erano le 19,35 ...abbondantemente nei tempi, avremmo potuto festeggiare le maestre alla meglio e con più enfasi.
Tra le nostre ricompense gratificanti, quella di conoscere e fare amicizia con tante persone nuove, tanti genitori… Rapportarsi, scambiare sorrisi, ascoltare opinioni di mamme, papà e delle maestre (in primis, la disponibile “Maria Chiaiese”). E, parlando di ringraziamenti, come non menzionare il papà di Martina Penna, per aver fornito le belle stampe e i gadget alle festeggiate; il fratello di Adele, per aver strutturato il balconcino; il Cral Whirlpool e il suo scenografo Gennaro, per aver prestato scene e opera; e, a proposito di montaggi, il papà di Giovanni Iadelise, che ha dato una mano insieme ad Aldo Raucci fiino alla mezzanotte del giorno precedente lo spettacolo. Per finire, volevo citare anche il mio amico fraterno Angelo Spiedo, che mi ha aiutato a riportare, con Mario, le scene prestate al Cral Whirlpool.
La riuscita, dunque, grazie a tutte queste persone ed Enti che, in un modo o nell’altro, si sono rese disponibili… Il successo grazie, soprattutto, a tanti nostri piccoli talenti che, con il loro fare un po' sbarazzino, il loro impagabile sorriso, costituiscono il nostro motore trainante che speriamo continuerà a divertirsi e a far divertire nel prossimo futuro.
Vincenzo
